Dall’orto al piatto : Sapori di Ventotene


Purpetiello con scarola e lenticchie di Ventotene 

Ventotene, la bella isola vulcanica del Mar Tirreno, è famosa per le sue lenticchie,
le cui coltivazioni risalgono al 1800.
Questi legumi sono spesso usati per preparare i piatti tipici dell’isola; tra i tanti uno dei più prelibati è sicuramente il purpetiello con scarola e lenticchie.

La preparazione di questo piatto, che unisce i sapori della terra e del mare, è la seguente.

Ecco una ricetta che unisce i sapori della terra e del mare di Ventotene, un piatto molto apprezzato. (direi anche costoso visto che le lenticchie di Ventotene vanno oltre i 24 Euro al Kg)

Ingredienti (per 4 persone):

  • 600 g polpetti o moscardini
  • 200 g lenticchie di Ventotene
  • 50 g insalata scarola
  • 20 g prezzemolo
  • 2 spicchi d’aglio
  • 10 g peperoncino fresco
  • 2 cl acqua
  • 4 fettine di pane
  • olio extra vergine di oliva
  • sale

Soffriggere 2 spicchi d’aglio e del peperoncino fresco in 5 cl di olio extravergine, unire 600 gr di polpetti puliti e lavati e lasciare rosolare. Aggiungere 1 mestolo d’acqua e 20 gr di prezzemolo, lasciando cuocere per 20 minuti circa.

Lessare 200 gr di lenticchie di Ventotene in acqua con aglio e prezzemolo; nel frattempo tagliare 50 gr di scarola a listarelle e stufarla in poco olio.
Tostare 4 fette di pane al forno; intanto scolare le lenticchie aggiustando con sale e olio. A questo punto mettere le lenticchie nei piatti, disporvi sopra la scarola e la fetta di pane sulla quale adagerete il polpetto; decorare con erbe aromatiche e un filo d’olio.

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La Cianfotta


Dall’orto al piatto: la Cianfotta

Ecco un piatto che rende onore alle verdure che tornano a comparire sulle tavole di Ventotene in questo periodo: asparagi, fave, carciofi e piselli.
È la Cianfotta, la versione locale dello stufato di verdure, che conosce molte varianti nella cucina regionale italiana e in quella francese. Tradizionalmente accompagnava quaglie o altri uccelli di piccola taglia.
Ingredienti per 4 persone:

  • 4 patate
  • 6 carciofi
  • 200 g di piselli freschi
  • 300 g di fave fresche
  • 2 porri o cipolline selvatiche
  • 1 gambo di sedano
  • 10 asparagi selvatici
  • 60 g di pancetta
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • 1 lt acqua

Scaldare l’olio e rosolare a fuoco lento il porro selvatico, il sedano a pezzetti e la pancetta.
Aggiungere tutte le verdure, lavate e asciugate, e rosolare per 4 minuti.
Aggiungere l’acqua e cuocere per circa 30 minuti.

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Zuppa di lenticchie alla moda di Ventotene

Ventotene è famosa per le lenticchie, come del resto molte altre isole del Mediterraneo che offrono un habitat ideale per questa leguminosa che cresce quasi selvatica.  la ricetta è rustica, supersemplice e supersaporita. Tipicità di terra, ovviamente. Se la volete di mare, basta aggiungerci un bel misto di crostacei scelti tra quelli meno dolci: granchi, astici e mazzancolle.

  • In una pentola mettere  le lenticchie, abbondante aglio e abbondante basilico, pomodoro qb, olio evo di bella robustezza, peperoncino e acqua qb.
  • Far cuocere per almeno due ore con  un filo di fuoco. Al termine della cottura tutto, compresa una parte delle lenticchie, dovrà risultare sciolto.
  • Salare,  freddare e regolare la densità a piacere (un indigeno mi disse che il cucchiaio doveva restare dritto).
  • Servire a temperatura ambiente con dei crostini e un bel giro dell’olio di cui sopra.

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Le zeppole di nonna Nannina

Le zeppole di nonna Nannina
Le zeppole di nonna Nannina
Ingredienti:

  • 1kg farina
  • 400g patate
  • 9/10 uova
  • 9/10 cucchiai di zucchero
  • 150g burro
  • 120g lievito di birra
  • anice, sale, vaniglia, limone


Lessare le patate in abbondante acqua con un pizzico di sale, pelarle e schiacciarle calde sopra il burro per farlo sciogliere.
Scaldare 50g di latte e sciogliervi all’interno il lievito.

Disporre su un piano la farina a fontana con al centro tutti gli altri ingredienti. Lavorare delicatamente con la punta delle dita facendo assorbire dalla farina tutti gli ingredienti, continuare a lavorare energicamente fino a formare un impasto omogeneo e appiccicoso. Aiutandosi con un po’ di farina, formare con l’impasto dei cilindri dello spessore di 2 cm e formare le ciambelle.
Riporre le ciambelle su un panno di tela infarinato e far lievitare fino al raddoppio del volume.
Friggere in olio abbondante (160°).
Sgocciolare le zeppole e passarle nello zucchero semolato.
Mangiare calde.


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